Origini e storia

Origini e storia

L’Associazione Professori e Cultori di Liturgia (APL), all’origine riservata ai soli professori, fu costituita l’8 settembre 1972 a Bergamo durante il 13° corso per professori di liturgia promosso dal Centro di Azione Liturgica (CAL). Essa veniva a coronare attese e propositi che erano stati ripetutamente espressi durante quei corsi animati, per diversi anni, da p. Annibale Bugnini. Nel 1970, a Ferrara di Monte Baldo (VR), si era cominciato a concretizzare l’idea di costituire l’Associazione dei liturgisti italiani, a somiglianza di ciò che avevano fatto i docenti di teologia, di morale e storia della chiesa. In quell’occasione si diede vita a un Comitato organizzatore (Mons. E. Cattaneo, don Dell’Oro, Mons. E. Lodi) e si discusse un abbozzo di statuto, poi diffuso dal primo bollettino, che riportava anche le lettere di felicitazioni ricevute dalle Congregazioni vaticane per il Culto divino e per l’Educazione cattolica, dalla CEI e dalla Commissione Episcopale per la Liturgia. Con l’approvazione della competente autorità ecclesiastica l’APL poté così costituirsi ufficialmente, come libera associazione, nella prima assemblea dell’8 settembre 1972. In quella sede fu eletto il Consiglio direttivo, che più tardi scelse il primo Presidente nella persona di Mons. I. Rogger, cui succederà, dopo i primi due trienni, l’Abate Salvatore Marsili OSB, successivamente don Franco Brovelli e p. Silvano Maggiani OSM.

In quella stessa prima riunione si pervenne, con votazione pressocché unanime, all’approvazione quasi globale dello Statuto, demandando al Consiglio la precisazione di alcuni emendamenti approvati in assemblea. «Lo svolgimento vivace ma sincero della discussione – ebbe a scrivere F. Dell’Oro – pur nella diversità delle opinioni e di vedute, ha segnalato una volontà comune di camminare insieme, di meglio qualificare l’Associazione per non frustrarne le finalità, ha indicato una disponibilità alla ricerca e al dialogo aperto, sereno e fruttuoso per dare all’Associazione attività ben definite, libertà di azione e apertura che rendono possibile il suo campo d’azione accanto e in collaborazione con altre associazioni o enti similari».

Come si legge nello Statuto aggiornato nel 1997: «Scopo dell’Associazione è promuovere, aggiornare e qualificare lo studio e l’insegnamento della liturgia nelle Facoltà teologiche, nei seminari e studentati religiosi e in altri istituti di Scienze religiose, secondo lo spirito di SC 16 e di OT 16 e le norme della “Ratio Studiorum per i seminari». L’Associazione intende altresì collaborare, nel suo specifico campo, alla promozione della vita liturgica nella chiesa italiana e favorire la formazione del clero nel campo liturgico.

Espressione fondamentale dell’APL è l’Assemblea generale convocata una volta l’anno. Essa, ogni quattro anni, nomina il Segretario-Tesoriere indicato dal Consiglio uscente dopo averne individuato la disponibilità. Elegge gli altri sei membri che con il Segretario comporranno il Consiglio di Presidenza e tra questi sei Consiglieri elegge il Presidente. Costituito così il Consiglio di presidenza, al suo interno nella prima riunione, viene scelto il vice -presidente. Il coordinamento tra i soci (circa 300) viene assicurato attraverso la pubblicazione periodica di un Notiziario.

Possono far parte dell’Associazione sia i “docenti” impegnati nell’insegnamento, sia i “cultori” che sviluppano ricerche in discipline litugiche similari, o sono incaricati per la liturgia nelle diocesi e negli istituti religiosi.
(Altre notizie sulle prospettive d’impegno e sulle Settimane di studio Cfr: D. Sartore, A.M.Triacca, C. Cibien (edd), Dizionario di Liturgia, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2001).