Attività


 

 

 

XXXIX Settimana di Studio
29 agosto– 2 settembre 2011

 

La Liturgia, alla prova del sacro

 

Centro di Spiritualità “Mater Divinae Gratiae”
Via S. Emiliano, 30 – 25127 BRESCIA – BS
Tel. 030.384721 – Fax 030.3847297-270
E-mail: info@materdivinaegratiae.it
www.materdivinaegratiae.it

 


 

“Ogni celebrazione liturgica, in quanto opera di Cristo sacerdote e del suo corpo che è la Chiesa, è azione sacra per eccellenza” (Sacrosanctum Concilium, 7). L’affermazione del Concilio circa la sacralità del culto cristiano risuona perentoria in un tempo in cui sembrano coabitare più o meno pacificamente sopravvivenza del religioso e trionfo dell’età secolare. Tanto più a quasi 50 anni di una riforma liturgica accusata di aver contribuito con la sua opera di semplificazione e razionalizzazione alla progres­siva perdita del cosiddetto “senso del sacro”. In questo contesto, il Convegno annuale dell’APL si propone di investigare il tema rispettandone la complessità e i diversi orizzonti ermeneutici, irriducibili ad un’interpretazione univoca dei problemi.
Molto dipende dall’idea di sacro alla quale si fa riferimento: per questo motivo, a partire da un esame della recezione della riforma liturgica in relazione al tema del sacro (prospettiva liturgico-pastorale), si cercherà anzitutto di precisare quella “grammatica del sacro” nella quale comprendere la specifica sacralità della ritualità cristiana (prospettiva antropologica).

All’arduo compito di evidenziare la novità del sacro in ambito cristiano è dedicato l’approfondimento biblico-teologico, teso ad evidenziare la relazione tra il sacro di Israele e il sacro di Gesù (prospettiva biblico-teologica).

Sullo sfondo, infine, delle complesse vicende che hanno segnato lo sviluppo storico del culto cristiano, è accolta la sfida di declinare, nello studio di precise esperienze rituali (il luogo, il gesto, le immagini, la musica), uno spirito, uno stile, un carattere specifico della sacralità della liturgia, all’insegna della carità, della nobile semplicità, del culto “in spirito e verità” (prospettiva liturgica).

Si tratta finalmente di uno spirito e di uno stile che non possono essere definiti da una formula ed ingabbiati in un’unica forma: la liturgia è costantemente alla prova del sacro, poiché naturalmente al rischio del corpo (individuale, culturale, ecclesiale). In ogni caso la dialettica del sacro appare quale sfondo permanente ed insuperabile dell’effettiva comprensione della religione cristiana e della sua espressione rituale.

 

Immagine:
Alfred Manessier, Chiesa di Alby-sur-chéran

 

Programma