Attività
XXXVIII Settimana di Studio
30 agosto– 3 settembre 2010
L'Omelia
Casa di spiritualità – Getsemani di Paestum
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L’interesse nei confronti della predicazione, da sempre attuale, si è fatto più vivo negli anni del postconcilio grazie alla riscoperta della Parola di Dio e al rinnovamento della Liturgia. La sensibilità si è accresciuta proprio con la rinnovata considerazione della Parola a livello personale e comunitario, e ha prodotto una più esigente attenzione rispetto a quella particolare forma di predicazione che è l’omelia, considerata come servizio alla Parola nel contesto liturgico.
Esaminando la storia, oltre a qualche tratto della predicazione di Gesù, il nostro sguardo si fermerà sull’epoca di cui ancora siamo figli, quella cioè che inizia con il Concilio di Trento: essa evidenzia una pratica diffusa della predicazione, dove è possibile cogliere lo spessore di un vissuto che, in diversi modi, ci ha accompagnato fino alla riforma del Vaticano II. Oggi, in effetti, è apparsa una rinnovata e abbondante letteratura omiletica, che dev’essere riferita al dettato del Concilio secondo cui l’omelia occupa uno spazio quanto mai delicato e fondamentale come “parte dell’azione rituale” stessa, che non dev’essere omessa nelle domeniche e nelle feste di precetto (SC 52).
L’omelia, infatti, lungi dall’essere una semplice istruzione, vive della logica della celebrazione ed è in diretto rapporto con l’atto di fede ecclesiale che deve prodursi nella celebrazione. L’omelia è un atto plasmato proprio da quel contesto, da quegli uditori, da quelle letture che contengono la Parola, ossia che pongono i credenti di fronte al Dio che parla.
Il discorso si porterà così inevitabilmente sulla natura dell’omelia, nel rapporto tra esegesi biblica ed ermeneutica liturgica (alla luce dei Lezionari) e in riferimento all’azione rituale (secondo le indicazioni degli Ordines). Sarà certamente stimolante, in prospettiva ecumenica, il confronto con il mondo Protestante, dove tanta rilevanza ha assunto e ancora assume il “Sermone” in riferimento al vissuto liturgico ed ecclesiale.