APL2018-06-30T22:08:07+00:00

L’ obbiettivo

Scopo dell’Associazione è promuovere, aggiornare e qualificare lo studio e l’insegnamento della Liturgia nelle Facoltà teologiche, nei Seminari e Studentati religiosi o in altri Istituti di Scienze religiose, secondo lo spirito di S.C. 16 e di O.T. 16 e le norme della Ratio Studiorum per i Seminari.

L’Associazione intende altresì collaborare, nel suo specifico campo, alla promozione della vita liturgica nella Chiesa italiana e favorire la formazione del clero in campo liturgico.

L’associazione non ha scopo di lucro.

Origini e Storia

L’Associazione Professori e Cultori di Liturgia (APL), all’origine riservata ai soli professori, fu costituita l’8 settembre 1972 a Bergamo durante il 13° corso per professori di liturgia promosso dal Centro di Azione Liturgica (CAL). Essa veniva a coronare attese e propositi che erano stati ripetutamente espressi durante quei corsi animati, per diversi anni, da p. Annibale Bugnini. Nel 1970, a Ferrara di Monte Baldo (VR), si era cominciato a concretizzare l’idea di costituire l’Associazione dei liturgisti italiani, a somiglianza di ciò che avevano fatto i docenti di teologia, di morale e storia della chiesa. In quell’occasione si diede vita a un Comitato organizzatore (Mons. E. Cattaneo, don Dell’Oro, Mons. E. Lodi) e si discusse un abbozzo di statuto, poi diffuso dal primo bollettino, che riportava anche le lettere di felicitazioni ricevute dalle Congregazioni vaticane per il Culto divino e per l’Educazione cattolica, dalla CEI e dalla Commissione Episcopale per la Liturgia. Con l’approvazione della competente autorità ecclesiastica l’APL poté così costituirsi ufficialmente, come libera associazione, nella prima assemblea dell’8 settembre 1972. In quella sede fu eletto il Consiglio direttivo, che più tardi scelse il primo Presidente nella persona di Mons. I. Rogger, cui succederà, dopo i primi due trienni, l’Abate Salvatore Marsili OSB, successivamente don Franco Brovelli e p. Silvano Maggiani OSM.

In quella stessa prima riunione si pervenne, con votazione pressocché unanime, all’approvazione quasi globale dello Statuto, demandando al Consiglio la precisazione di alcuni emendamenti approvati in assemblea. «Lo svolgimento vivace ma sincero della discussione – ebbe a scrivere F. Dell’Oro – pur nella diversità delle opinioni e di vedute, ha segnalato una volontà comune di camminare insieme, di meglio qualificare l’Associazione per non frustrarne le finalità, ha indicato una disponibilità alla ricerca e al dialogo aperto, sereno e fruttuoso per dare all’Associazione attività ben definite, libertà di azione e apertura che rendono possibile il suo campo d’azione accanto e in collaborazione con altre associazioni o enti similari».

Come si legge nello Statuto aggiornato nel 1997: «Scopo dell’Associazione è promuovere, aggiornare e qualificare lo studio e l’insegnamento della liturgia nelle Facoltà teologiche, nei seminari e studentati religiosi e in altri istituti di Scienze religiose, secondo lo spirito di SC 16 e di OT 16 e le norme della “Ratio Studiorum“ per i seminari». L’Associazione intende altresì collaborare, nel suo specifico campo, alla promozione della vita liturgica nella chiesa italiana e favorire la formazione del clero nel campo liturgico.

Espressione fondamentale dell’APL è l’Assemblea generale convocata una volta l’anno. Essa, ogni quattro anni, nomina il Segretario-Tesoriere indicato dal Consiglio uscente dopo averne individuato la disponibilità. Elegge gli altri sei membri che con il Segretario comporranno il Consiglio di Presidenza e tra questi sei Consiglieri elegge il Presidente. Costituito così il Consiglio di presidenza, al suo interno nella prima riunione, viene scelto il vice -presidente. Il coordinamento tra i soci (circa 300) viene assicurato attraverso la pubblicazione periodica di un Notiziario.

Possono far parte dell’Associazione sia i “docenti” impegnati nell’insegnamento, sia i “cultori” che sviluppano ricerche in discipline litugiche similari, o sono incaricati per la liturgia nelle diocesi e negli istituti religiosi.
(Altre notizie sulle prospettive d’impegno e sulle Settimane di studio Cfr: D. Sartore, A.M.Triacca, C. Cibien (edd), Dizionario di Liturgia, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2001).

IL NOSTRO STATUTO

  • Art.1 – (COSTITUZIONE)

    Nello spirito del servizio e della comunione favorito dal Concilio Vaticano II è stata costituita il giorno 8 settembre 1972 l’Associazione italiana dei Professori di Liturgia. È sorta come libera associazione con il beneplacito e l’incoraggiamento della Presidenza della C.E.I. e delle competenti Congregazioni romane.

  • Art.2 – (SCOPO)

    Scopo dell’Associazione è promuovere, aggiornare e qualificare lo studio e l’insegnamento della Liturgia nelle Facoltà teologiche, nei Seminari e Studentati religiosi o in altri Istituti di Scienze religiose, secondo lo spirito di S.C. 16 e di O.T. 16 e le norme della Ratio Studiorum per i Seminari.
    L’Associazione intende altresì collaborare, nel suo specifico campo, alla promozione della vita liturgica nella Chiesa italiana e favorire la formazione del clero in campo liturgico. L’associazione non ha scopo di lucro.

  • Art.3 – (ATTIVITÀ)

    In accordo con il suo scopo, l’Associazione si propone di:
    a) incoraggiare e sostenere le ricerche e le iniziative culturali riguardanti la Liturgia nelle sue diverse dimensioni e nei rapporti interdisciplinari con le altre scienze;
    b) promuovere, tramite Editori, la pubblicazione di opere scientifiche e qualificate in campo liturgico;
    c) stimolare una diretta collaborazione fra docenti di Liturgia, favorendo il dialogo fra di essi e l’interscambio delle loro esperienze circa i contenuti ed i metodi d’insegnamento;
    d) promuovere convegni di studio ed altre iniziative sia a livello regionale che nazionale;
    e) stabilire rapporti di dialogo e di interscambio culturale con Istituti liturgici sia d’Italia che di altri Paesi; tenere rapporti con altre istituzioni e associazioni aventi scopi ed interessi prevalentemente liturgici;
    f) curare la pubblicazione di un Notiziario, quale organo di collegamento aperto a tutti i soci e anche con funzione di servizio bibliografico.

  • Art.4 – (SOCI)

    L’Associazione è aperta anche a coloro che svolgono ricerche in discipline liturgiche o complementari, oppure sono incaricati per la Liturgia nelle Diocesi o negli Istituti religiosi.
    a) Si entra a far parte dell’Associazione presentando domanda scritta al Consiglio di Presidenza. Nella domanda si dovrà indicare chiaramente la posizione e le attività di docente o di cultore che si svolgono in ambito liturgico.
    b) Il Consiglio di Presidenza comunicherà per iscritto l’accettazione della domanda. Tale risposta costituisce il documento di iscrizione.
    c) Nell’Associazione hanno voce attiva e passiva i soci che sono in regola con il versamento annuale della quota di associazione. Tale quota dà diritto a ricevere il Notiziario.
    d) La quota annuale di associazione viene stabilita dal Consiglio di Presidenza.

  • Art.5 – (ASSEMBLEA)

    Espressione fondamentale dell’Associazione è l’Assemblea generale dei soci, convocata almeno una volta all’anno; abitualmente tale Assemblea ha luogo durante la Settimana di studio.
    a) L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, salvo quando si svolgono elezioni del Consiglio e del Presidente. In queste elezioni presiede il membro più anziano d’età del Consiglio uscente.
    b) L’Assemblea – su proposta del Consiglio uscente, che avrà opportunamente vagliato la disponibilità del candidato – nomina il Segretario-Tesoriere. Questi entra a far parte del Consiglio di Presidenza.
    c) L’Assemblea elegge gli altri membri di cui è composto il Consiglio di Presidenza. Risultano eletti i soci che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso si debba scegliere tra due o più Consiglieri che hanno ottenuto lo stesso numero di voti, si riterrà eletto il socio più anziano di età (cf. CIC 119).
    d) L’Assemblea elegge il Presidente dell’Associazione fra i membri del nuovo Consiglio di Presidenza. La votazione è a maggioranza assoluta nei primi tre scrutini; a maggioranza relativa in quello successivo.
    e) Nella elezione del Consiglio di Presidenza e del Presidente, i soci assenti – di cui all’Art. 4 comma c) – potranno farsi rappresentare da un socio presente all’Assemblea mediante delega personalmente sottoscritta. Una stessa persona non potrà rappresentare più d’un socio. Le deleghe dovranno essere consegnate al Segretario almeno un giorno prima delle elezioni.
    f) Spetta all’Assemblea discutere e approvare la relazione annuale del Segretario ed il bilancio consuntivo del Tesoriere, sottoposti prima alla considerazione del Consiglio.

  • Art.6 – (DURATA DELLE CARICHE)

    Presidente e Consiglieri durano in carica 4 (quattro) anni e possono essere rieletti.
    a) In caso di impedimento permanente del Presidente, il Consiglio di Presidenza elegge uno dei suoi membri a svolgere questa mansione fino alla successiva Assemblea generale.
    b) In caso di decadenza di qualche Consigliere, gli subentra il primo dei non eletti, secondo la graduatoria della votazione delle ultime elezioni.

  • Art.7 – (CONSIGLIO DI PRESIDENZA)

    L’associazione agisce attraverso il Consiglio di Presidenza composto di 7 (sette) membri. Esso:
    a) elegge al suo interno il Vice-Presidente, cui compete coadiuvare il Presidente nelle sue mansioni e sostituirlo quando è assente;
    b) si riunisce almeno due volte all’anno;
    c) accoglie e valuta opportunamente le domande di iscrizione, a cui dovrà seguire la risposta scritta di accettazione;
    d) studia e programma l’attuazione delle finalità statutarie dell’Associazione di cui all’Art. 3; promuove con impegno le iniziative proposte dall’Assemblea generale dei soci;
    e) promuove il collegamento tra i soci sia attraverso il Notiziario, sia mediante altre forme appropriate tra quelle indicate all’Art. 3;
    f) in casi di particolare urgenza e rilevanza per la vita dell’Associazione, interviene nei modi che valuterà più opportuni e ne darà comunicazione ai soci tramite il Notiziario.

  • Art.8 – (PRESIDENTE)

    Il Presidente rappresenta l’Associazione e cura i rapporti con le altre Associazioni;
    presiede le riunioni del Consiglio e l’Assemblea generale dei soci eccetto nel caso previsto dall’Art. 5 comma a); convoca in forma straordinaria il Consiglio.

  • Art.9 – (SEGRETARIO-TESORIERE)

    Il Segretario-Tesoriere:
    a) cura l’invio delle convocazioni ai membri del Consiglio per le riunioni previste dall’Art. 7 comma b);
    b) redige il verbale delle riunioni del Consiglio di Presidenza e dell’Assemblea generale dei soci;
    c) s’incarica della corrispondenza;
    d) aggiorna costantemente l’elenco dei soci;
    e) predispone logisticamente ed organizza lo svolgimento della Settimana di studio dell’Associazione;
    f) ordina l’archivio ed il materiale di segreteria;
    g) cura i collegamenti con le altre Associazioni similari
    h) è responsabile del Notiziario APL e ne cura la puntuale pubblicazione;
    i) svolge la mansione ordinaria di “economo” o “tesoriere” dell’Associazione secondo le modalità indicate dallo stesso Consiglio di Presidenza.

  • Art.10 – (SEDE DELL’ASSOCIAZIONE)

    L’Associazione ha sede presso il domicilio del Segretario pro tempore.

  • Art.11 – (STATUTO)

    Il presente Statuto ha validità in forza dell’approvazione dell’Assemblea generale dei soci.
    Esso è suscettibile di modifiche da parte della medesima Assemblea, fermi restando la natura e lo scopo essenziale che qualificano l’Associazione stessa (cf. artt. 1-2).

N.B.: Il presente Statuto è stato aggiornato, sulla traccia del precedente, dal Consiglio di Presidenza, discusso nell’Assemblea generale di Assisi 1988 e approvato nell’Assemblea generale di Erice 1989. Successivamente, nell’Assemblea generale di Loreto 1995 sono stati introdotti alcuni dettagli di ordine fiscale.